Alfa Giulietta

Le forme morbide e sobrie dell’Alfa Romeo Giulietta, che miscelano eleganza a sportività, non sentono il passare del tempo e, a quasi sette anni dal debutto dell’auto, sono ancora fresche e sempre originali. Il pacchetto Veloce (1.500 euro) della vettura del test aggiunge un pizzico di grinta con il filetto rosso nella presa d’aria frontale e l’interno dei fari con finitura tipo fibra di carbonio. Non troppo luminoso e con pochi portaoggetti (non molto capienti), l’abitacolo della Giulietta ha un’intonazione sportiva, sottolineata ancora una volta nella vettura in prova dal pacchetto Veloce: un extra che include la pedaliera in metallo a vista (con gommini antiscivolo) e la plancia (attraversata da un pannello color antracite anziché in simil legno) rivestita con un materiale morbido; applicato anche alle porte, quest’ultimo riproduce la trama della fibra di carbonio. Per quanto riguarda il brillante e parco 1.6 diesel da 120 CV (utilizzato da altri modelli del gruppo FCA) è una moderna unità che, per fornire una risposta sempre corposa, dispone delle alette del turbocompressore che cambiano inclinazione in base al regime di rotazione del motore. Fra le finezze tecniche, il retrotreno a bracci multipli: garantisce più precisi movimenti della ruota, a vantaggio della guidabilità. Quest’ultima è uno degli aspetti più convincenti dell’Alfa Romeo Giulietta che, sempre sincera nelle risposte, è reattiva quel tanto che basta per far anche divertire (preciso lo sterzo).

Ben spesi i 1.900 euro del cambio robotizzato a doppia frizione: fluido nella marcia nel traffico, è anche abbastanza rapido nell’inserire i sei rapporti (ma non fulmineo nelle scalate) e completo di modalità manuale con le levette dietro il volante. Quanto alla dotazione di serie, la ricca Super include nel prezzo il Bluetooth, i cerchi in lega di 17”, il climatizzatore automatico bizona, il cruise control (non previsto quello adattativo), i fendinebbia, oltre al sistema Dna: tramite il manettino vicino alla leva del cambio permette di variare su tre impostazioni più o meno sportive la risposta, fra l’altro, di sterzo, motore e cambio. Cinque le stelle, ovvero il massimo punteggio, sono quelle ottenute dall’Alfa Romeo Giulietta nei crash test dell’Euro NCAP. Va osservato, però, che sono stati svolti nel 2010 e, in quelli in vigore oggi, probabilmente la vettura non otterrebbe un risultato così lusinghiero, perché non dispone di sistemi di aiuto alla guida come gli avvisi anti-colpo di sonno e d’involontario cambio di corsia, oltre alla frenata automatica d’emergenza.

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